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Musei aperti per Vinum et Cultura

Musei Aperti Per Vinum Et Cultura

Vinum et Cultura intende dare risalto al centro storico e ai beni culturali che la cittadina di San Salvo ha da offrire. Per questo, da oggi fino a Domenica, i Musei presenti nel Centro Storico di San Salvo, ovvero il Parco Archeologico del Quadrilatero e il museo demo-antropologico “La Giostra della Memoria”, saranno aperti al pubblico e visitabili gratuitamente.

 

PARCO ARCHEOLOGICO DEL QUADRILATERO

 

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Nato in seguito alle indagini archeologiche effettuate a partire dal 1997 nell’area gravitante attorno a Piazza San Vitale, Il Parco Archeologico del Quadrilatero si trova nel cuore del centro storico di San Salvo. Coincide con il nucleo originario della città ed è un sistema di beni culturali offerti alla fruizione pubblica.

È costituito da cinque siti di interesse storico ed archeologico:

  • Porta della Terra – museo del 1997, che raccoglie reperti archeologici romani del territorio, riconducibili ai Frentani.
  • Museo dell’Abbazia – Questo museo raccoglie reperti dell’attività benedettina tra i fiumi Trigno ed Osento.
  • Isola Archeologica del Chiostro – In quest’isola archeologica vi sono i resti del chiostro della suddetta abbazia di San Vito e san Salvo e di una domus romana. Al centro del chiostro era posta un pozzo di cui rimane una spalto in calcestruzzo. Della domus , invece, rimane l ‘impluvium.
  • Casa del Mosaico Romano – In quest’altra isola archeologica sono presenti resti di alcune strutture romane risalenti al I ed al III secolo in opus reticolatum, latericium ed incertum, un mosaico policromo raffigurante tralci di vite che fuoriescono da vasi a due anse.
  • Acquedotto Romano – Ad un certo punto il quadrilatero archeologico è attraversato da un acquedotto romano ipogeo cadenzato da pozzi collegati con l’esterno. L’acquedotto è stato rimaneggiato nel suo tratto finale. A tutt’oggi risulta ancora funzionante dato che alimenta ancora la fontana vecchia.

 

LA GIOSTRA DELLA MEMORIA

 

 

 

“Quando la sposa tesseva al telaio la sua dote, quando le speziale preparava cataplasmi con le erbe, quando le felci allontanavano le streghe, quando la nonna toglieva il malocchio, quando si beveva al boccale, quando i contadini misuravano il tempo con il sole, quando le pecore camminavano lungo i tratturi e i pastori si fermavano nei santuari, quando la maestra insegnava a scrivere con penna e calamaio, quando le bambole si mettevano sul letto, quando a lume di candela si recitava il rosario e ci si coricava sul pagliericcio sdraiato sul pavimento di mattoni…”

Angiolina Balduzzi

 

Questo labirinto di memoria si trova al centro di San Salvo, di fronte all’antico palazzo De Vito, e custodisce una miriade di oggetti curiosi dove un tempo era situato lo storico negozio che la famiglia Balduzzi aprì a San Salvo nell’antico 1830. La vasta collezione, curata dalla prof. Angiolina Balduzzi insieme alla figlia Valina, è situata nelle venti camere ricavate dall’unione di cinque piccole case comunicanti tra loro poste in pieno centro cittadino, e ricostruisce in modo approfondito e dettagliato la civiltà contadina abruzzese, permettendo al visitatore di ricostruire in modo diretto ed efficace tutta una serie di elementi storicamente rilevanti come stratificazioni sociali, condizioni di vita e di lavoro nel territorio, oltre a interessanti nozioni di carattere squisitamente antropologico.

Il percorso è diviso in aree tematiche:

  • A. la produzione e il lavoro: stanza del contadino, stanza della transumanza, stanza delle ceramiche, stanza della pubblicità;
  • B. la casa e la donna: stanza della sposa, stanza della dote, stanza della tessitura;
  • C. la famiglia e i riti: stanza della cucina, stanza di don Cirillo (parroco), stanza della medicina;
  • D. la scuola e i giochi: stanza della maestra, stanza delle bambole.
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