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Neve? Scaldiamoci con il Vin Brulè! (Ricetta nell’articolo)

Neve? Scaldiamoci Con Il Vin Brulè! (Ricetta Nell’articolo)

È venuta a trovarci la neve, che ha ricoperto con il suo soffice manto tutta la nostra città. I social network sono pieni di paesaggi imbiancati e le strade pululano di bambini che giocano a palle di neve. Anche se giunta alla fine delle festività natalizie, la neve ha prolungato per un po’ la sensazione di “aria di Natale”, invogliando la maggior parte di noi a passare queste rigide giornate invernali insieme ai propri cari riuniti intorno al fuoco, continuando ovviamente a mangiare e a bere. E per “bere” ci riferiamo naturalmente al vino, bevanda immancabile in ogni festività che si rispetti.

Sappiamo tutti che un normale bicchiere di vino è in grado di darci una temporanea sensazione di calore ma, se vogliamo davvero scaldarci per bene, niente è meglio di una bella tazza fumante di profumato Vin Brulè.

Il Vin Brulè (Mulled Wine in Inglese o Vin Chaude in francese) è molto diffuso in tutta l’Europa Settentrionale (dove abitano persone che di freddo se ne intendono abbastanza) ed è una delle prime cose che ci vengono in mente quando sentiamo le parole “mercatini di Natale” o “baita in montagna”.

È davvero molto semplice da preparare, con ingredienti facili da reperire che variano leggermente da regione a regione. La base è sempre un vino rosso corposo (nel nostro caso il buon caro Montepulciano non tradisce mai), spezie che possono essere cannella, anice stellata e chiodi di garofano, scorze di agrumi e fette di mela. Ma appunto, non esiste una ricetta originale o base, e anche le quantità variano molto in base al gusto personale.
Ai nostri amici veneti, ma anche in alcune zone della Germania, ad esempio, piace fatto con lo Chardonnay o il Pinot grigio, oppure qualcuno aggiunge anche miele e zenzero. Alcuni aggiungono rhum per alzare leggermente la gradazione alcolica, mentre altri lo lasciano raffreddare per berlo freddo come nel Medioevo, quando veniva chiamato Ipocras.

A seconda del vino che andiamo ad utilizzare, la gradazione cambia leggermente, ma diciamo che di base rimane sugli 11-13 gradi. Questo dipende dal fatto che, una volta raggiunti gli 80/85°C, l’etanolo inizia ad evaporare. E quindi dipende pure dal tempo di cottura e dalla temperatura.
Solitamente, a tal proposito, per mantenere il calore costante, si lascia su fiamma bassa per tutto il tempo e per servirlo sempre caldo.

Ok, basta con le parole, perché siamo certi che è venuta a tutti una gran voglia di bere. Ora prendete una pentolona bella capiente e seguite questa semplicissima ricetta per poter sorseggiare del buon Vin Brulè insieme ai vostri amici mentre fuori nevica e fa freddo.

 

Ingredienti

 1 l di vino rosso
2 stecche di cannella
8 chiodi di garofano
200g di zucchero
1 limone
1 arancia
Noce moscata q.b.
1 o più anice stellato

 

Preparazione

  • Preparare le spezie e gli agrumi e metterli momentaneamente da parte: tagliare la scorza del limone e dell’arancia senza andare troppo in profondità;
  • Preparare un tegame (preferibilmente d’acciaio) in cui verrà cotto il vino e versarci lo zucchero;
  • Aggiungere le spezie, le scorze e infine il versare il vino rosso;
  • Accendere il fuoco e portare a ebollizione lentamente, mescolando di tanto in tanto e facendo attenzione a non far bollire il composto!;
  • A questo punto con un colino filtrare il vin brulé a maglie molto strette e servire caldo, decorandolo con qualche spezia e buccia di arancia.

 

vin-brulè

Ti è piaciuta la ricetta? Inviaci le foto del tuo vin brulè sulla nostra Pagina Facebook oppure all’indirizzo: vinum@etcultura.it

Cin Cin!

Zia Cinzia

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